Lunghi ed esterni, la dicotomia che caratterizza, da sempre, tutte le squadre di pallacanestro. Non fa eccezione l’Under 14 Polismile, anche se parlare di “ruoli” in età così precoce pare una forzatura. Eppure Sofia Varaldi e Sara Zecchino riassumono al meglio questo aspetto fondante della palla a spicchi, con un denominatore comune che è la qualità e l’amore per la pallacanestro. La loro storia cestistica ha avuto un’accelerazione ad inizio marzo, quando entrambe hanno rappresentato la società torinese al raduno della Nazionale Under 14: la “lunga”, ma solo fisicamente parlando, Sofia, l’esterno talentuoso e creativo Sara. Un primo passo che riempie d’orgoglio le compagne di squadra, artefici insieme ai sacrifici individuali dei risultati ottenuti, lo staff tecnico guidato da Marida Pellegrini e naturalmente la società torinese.
Chi sono Sara Zecchina e Sofia Varaldi? Abbiamo cercato insieme di rispondere a questa domanda, naturalmente con il loro aiuto, e abbiamo scoperto che…

NOME E DATA DI NASCITA

Sofia Varaldi, nata il 30 luglio 2003
Sara Zecchina, nata il 3 gennaio 2003

TI ASPETTAVI DI INDOSSARE LA MAGLIA AZZURRA?

SOFIA: “No, non me l’aspettavo (sorride, n.d.R.). Ero sicura che avrebbero chiamato Sara, io mi sottovaluto sempre. Marida non perde occasione di dirmi “non pensare che chi gioca da più tempo sia più bravo di te”, visto che gioco solo da un anno e mezzo. Quando sono arrivata al raduno è stata la prima cosa che ho notato, molte giocavano da quattro o più anni, mi sentivo a disagio. Ma dopo poco mi sono trovata bene, è stata un’esperienza bellissima che vorrei ripetere spesso. Le compagne sono state un sostegno importante, mi sono trovata bene”.

SARA: “Neanche io pensavo di ricevere la chiamata in Nazionale, nel passato sono stata chiamata una volta nella Selezione Regionale, mentre al torneo di Bormio non sono riuscita ad andare. Non sono neanche la più brava, non pensavo mi chiamassero… eppure…”

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SOFIA: “Sara è forte, riesce a penetrare in area o a tagliare in mezzo ai difensori e ad attaccare il canestro con una facilità estrema. Io ci provo sempre ma me la rubano”.

SARA: “Siamo due giocatrici diverse, ovvio che palleggiare e creare non è il suo forte, ma prende posizione meglio di me. Siamo complementari”.

 

IN COSA DOVREBBE MIGLIORARE?

SOFIA: “A volte dovrebbe prendere più posizione in area, è alta, ha fisico. Forse lo fa per sfruttare il suo ottimo tiro da tre punti…”

SARA: “Sotto canestro fa tutto bene ma ogni tanto si dimentica di usare il tabellone (ride, n.d.R.)”.

 

DOVE VORRESTI ESSERE TRA CINQUE ANNI?

SOFIA: “Vorrei migliorare molto, mi piacerebbe tanto diventare una giocatrice di pallacanestro. Spesso ho paura dell’avversario, per quello sotto canestro ogni tanto perdo la concentrazione”.

SARA: “Mi piacerebbe ancora giocare a basket, ma non so cosa succederà”.

 

PER QUALE SQUADRA DI BASKET TIFI?

SOFIA: “Io tifo Schio, anche se mi piace molto la Fixi Piramis. Nel maschile tifo Auxilium, il mio giocatore preferito è Alibegovic”.

SARA: “Io invece tifo Fixi Piramis Torino, anche se seguo molto più il maschile. Mi piace l’Auxilium e il mio giocatore preferito è DJ White e alle volte Washington. Quando gioca bene”.

 

COS’É PER TE LA POLISMILE?

SOFIA: Polismile sarà sempre la mia squadra. Avevo provato il basket in precedenza, ma mi ero trovata malissimo. Così ho detto “Basta con la pallacanestro!”. Poi i miei genitori mi hanno portato in Polismile, ho provato un allenamento e mi sono trovata benissimo. Ed è rinata la mia storia d’amore con il basket”.

SARA: Polismile è la società con cui ho iniziato a giocare. Ho saltato il minibasket, mi sono ritrovata subito in campo con le più grandi, facevo prima media. Il futuro? Non vorrei mai andarmene, è la mia società”.

 

COSA FAI QUANDO NON GIOCHI A PALLACANESTRO?

SOFIA: “Mi piace l’equitazione, la pratico da cinque anni, mi ha sempre appassionato. Leggo anche tanti libri, adoro la Rowling e la serie Harry Potter. Ma non solo lei, mi piace anche Tolkien”.

SARA: “Ho praticato un po’ di nuoto, ma nessuno sport per me è come la pallacanestro. Mi piace uscire con gli amici, quando ero piccola giocavo tanto a calcio insieme ai miei cugini e i miei amici. Non sono brava, ma mi piace il calcio”.