Nel giorno dell’esordio del Piemonte al Trofeo Bulgheroni, riservato alle Selezioni Regionali e con la nostra Matilde Bonino in campo con la squadra della nostra regione, proponiamo un’interessante intervista a Manuele Petrachi, allenatore della selezione e Responsabile Tecnico Territoriale per il movimento femminile. Prima di partire alla volta di Bormio, dove si disputa il Bulgheroni, Petrachi ha svolto presso Polismile il “Progetto Società” del CNA Piemonte: quattro interventi, tenuti in differenti giornate, presso la società biancorossa. Al termine dei quattro interventi abbiamo tracciato un bilancio insieme al tecnico regionale.

– Petrachi, come sta Polismile?
“Direi che lo stato di salute è ottimo: è una realtà emergente, l’avevamo già notato dalle selezioni regionale, con alcune ragazze di interesse nazionale. Sta lavorando bene a livello di base e di reclutamento, è bello avere realtà sul territorio che hanno voglia, entusiasmo”.

– Può essere la “qualità diffusa” la strada da percorrere per il rilancio del basket femminile?
“Sono riuscito a monitorare tutto il Piemonte, trovando realtà anche al di fuori di Torino che stanno lavorando bene. Anzi, il baricentro negli ultimi anni si è spostato dal centro alla provincia: su Torino ci sono tante realtà, un’ottima base che sta lavorando bene, abbiamo buone prospettive. Sono ottimista, c’è fermento e il basket femminile non è più “Torino-centrico”: l’attività di base si sta sviluppando a livello regionale”.

– Ci racconta il “Progetto Società”?
“Cerchiamo di portare quella che è l’esperienza maturata a livello nazionale nelle realtà del territorio, in modo da poter aggiornare gli istruttori e le società. Cerchiamo di alzare il livello di conoscenza tecnico e societario, lavorando per restare al passo”.

– Piemonte, e Torino in particolare, che ha fornito due atlete, Sofia Varaldi di Polismile e Martina Iagulli di PMS, al progetto “High School BasketLab”…
Vero, ma c’erano anche altre ragazze di interesse: questo progetto, però, prevede la disponibilità a cambiare totalmente vita. Due giocatrici che se continueranno a lavorare come hanno fatto finora, saranno sicuramente in grado di fare strada. Però la cosa importante è che nel gruppo 2003 ci sono tante giocatrici: mi vengono in mente Sara Zecchina, Madeleine Mfochive. Ci sono tante ragazze che avrebbero potuto dire la loro all’interno del gruppo”.

In bocca al lupo a Petrachi e alla Selezione Regionale del Piemonte!