Per commentare la “partita” tra le ragazze di Lionetti e Cuneo bisogna partire da due numeri.  La partita si è conclusa con un eloquente 20-78 (6-18; 8-42; 12-59) e con un altrettanto dato significativo dei falli fischiati, 62 in tutto (35-27).
Questi due numeri esprimono in pieno quella che è stata la gara, dove da una parte c’erano le ospiti che, come sempre, danno sfoggio di un’intensità e talento invidiabili, dall’altra le nostre ragazze che hanno cercato di reagire alla veemenza delle avversarie ma spesso scaturendo in falli di frustrazione (quasi tutti).
Il risultato è stata una partita orribile, funestata da errori e fischi (durata quasi due ore), nervosismo sugli spalti e in panchina, lacrime e lividi.
Non c’è stata mai storia, fin dal pre-partita dove le ospiti sfoggiavano sicurezza e determinazione mentre sui visi delle padroni di casa si percepiva un timore reverenziale che ha contribuito in modo determinante sull’avvio e l’inevitabile andamento della gara.
Nel caso si riuscisse ad arrivare seconde nel girone, ci si dovrà confrontare nei play-off con squadre di un’intensità simile a quella incontrata venerdì e soprattutto altre due volte contro Cuneo. Per farlo con decenza deve cambiare qualcosa nella convinzione delle ragazze e nell’intensità del gioco.
Ora ci aspettano le ultime due gare con Pasta e Moncalieri B(decisiva), e bisogna lavorare intensamente sui due aspetti mentali e tecnici.