La partita non è andata come avremmo sognato tutti quanti. Eppure la domenica al PalaRuffini, tra la sfida di Serie A1 tra Iren Fixi Torino e Battipaglia e il pre-partita con l’invasione biancorossa delle atlete LaPolissmile, è stata indimenticabile. Prima della palla a due per il match purtroppo perso dalle torinesi, il PalaRuffini di Torino si è trasformato in un laboratorio di tifo a cui hanno preso parte sia i bambini e le bambine del progetto “A Scuola di Basket”, ideato e promosso da LaPolismile e dal Kolbe Torino e che ogni anno fa conoscere la pallacanestro negli istituti primari delle circoscrizioni 2, 3 e 4, sia le giovani atlete del settore agonistico LaPolismile. Il fair-play e la scuola di tifo sono stati condotti con la consueta simpatia e bravura da Diego Casale, attore di teatro, cinema e televisione, nonché cabarettista e membro dei Mammuth di Zelig Circus. Il rispetto degli avversari e l’amore per lo sport saranno i protagonisti del pomeriggio, insieme alle piccole cestiste e ai giovani cestisti torinesi: circa 300 bambini e bambine che hanno dato ritmo alla partita, hanno tifato e gioito, si sono disperati per i canestri delle avversarie ma le hanno anche applaudite, incitate. Perchè lo sport non è una guerra, ma arte: non va denigrato il lavoro degli altri, ma rispettato al pari del nostro.
“Nella amara giornata in cui le ragazze della Pallacanestro Torino disputano la peggior partita della stagione […], c’è anche un raggio di sole – si legge nel commento post partita del presidente di Pallacanestro Torino, Giovanni Garrone, sul suo profilo social -. La presenza in tribuna di circa 500 spettatori di cui la maggior parte ragazzine in maglia rossa, le ragazze della LaPolismile. Bellissime, rumorosissime, educatissime ad un tifo spettacolare e corretto, davvero un bel momento per il Pala Ruffini. Brave ragazze, e bravi i dirigenti a partire da Vittorio Ghirlassi a Luca Nasi a tutti gli istruttori per quanto hanno fatto. Per usare le parole di Marco Galli, QUESTA E’ TORINO”. Parole bellissime che non possono che riempire d’orgoglio chi quotidianamente vive LaPolismile, la fa crescere, migliorare.
Sempre con il sorriso sulle labbra, anche quando il campo non racconta le storie che amiamo.