Capita che si arrivi a gara 2 dei quarti di finale con solo 3 senior, che manchino tutti i play, che dalla gara 1 non ci si alleni mai e che si arrivi in ritardo di mezz’ora. Capita che il peggior arbitraggio dell’anno riesca a rilevare 27 falli a noi e 17 a loro (14-7 i primi due quarti), che loro tirino esattamente il doppio dei nostri tiri liberi (38 a 17) e che la percentuale sia la stessa (50%). Può capitare tutto o quasi ma quando il cuore delle senior è un morbo infettivo e in campo ci sono le facce e gli occhi giusti, si può vincere anche contro tutte le condizioni avverse che il fato (e non solo) possono opporre.
Una partita iniziata con tanti errori per le ragazze di Lionetti che sbagliano tiri semplici e aperti. Le padrone di casa rallentano mentre le rosse provano a correre come necessita il loro DNA e il risultato sono tante palle perse (13-7).  Poi nell’intervallo la richiesta è semplice, aiutare solo quando è necessario e il risultato è un parziale che taglia le gambe alle padrone di casa (+10). Martire è in trans agonistico come solo una tiratrice può fare, Ponzin stenta in attacco ma compensa con una sontuosa difesa, Zecchina continua con la sua crescita esponenziale soprattutto per la maturità nel gioco, sotto canestro Alliegro-Margaria-Salvetti-Fahmy danno battaglia.
Il finale è di quelli da cardiopalma, con Poli a gestire il vantaggio malgrado l’uscita per falli di Alliegro-Ponzin-Fahmy-Margaria. E’ quindi Martire a prendersi sulle spalle un quintetto di under (2 u16 e 2 u18) e portare a casa una meritatissima Gara 2 e l’accesso alla semifinale dove ci aspetta la solita Atlavir, sperando almeno di poter competere ad armi pari senza patire troppe assenze.
Vercelli-Lapolismile: 58-61 (15-17; 17-9; 8-18; 18-17)
Lapolismile: Cera 2, Scalenghe, Zecchina 12, Alliegro, Margaria, Martire 29, Peruzzi, Ponzin 13, Salvetti 3, Fahmy 2, Chaif n.e.